Per uscire dall’inferno, non voltarti indietro
Per uscire dall’inferno, non voltarti indietro L’inferno non è un luogo. È lo stato in cui la mente orbita attorno a ciò che è perduto. Orfeo, secondo il mito, discende negli inferi e persuade Ade a restituirgli Euridice. C’è una condizione: non voltarsi finché non si raggiunge la luce. Orfeo cede. Non per mancanza d’amore. Ma perché non riesce a sopportare il dubbio. Ha bisogno di un segno. Di qualcosa che chiuda. Orfeo non perde Euridice. Perde l’uscita dall’inferno. L’inferno ha una regola semplice: ogni tentativo di verificare che l’altro sia ancora lì lo prolunga. Non se ne esce verificando. L’errore non è amare. È aver bisogno di prove che l’altro sia ancora lì. È lì che nasce il ciclo: Ci sei ancora? Provi lo stesso? Mi hai dimenticato? Che cosa stai facendo? Ti fidi di me? Ogni domanda è una torsione. E ogni torsione riporta allo stesso punto. Il godimento. Quella torsione non finisce nel ge...