La seconda morte
La seconda morte Orfeo non perde Euridice una sola volta. La perde due volte, e poi la perde ogni giorno. La prima volta, la morte la porta via. La seconda, scompare quando lui si gira. Le altre volte non c’è una scena visibile, ma la perdita insiste in ogni gesto che tenta di negarla. È lì che inizia il mito. Orfeo nacque con una voce. Sua madre era una musa, il dono venne da lei, chiaro e completo. Dal padre ereditò un mito: Apollo in alcune versioni, un re trace in altre, una figura che cambia a seconda di chi racconta. Ciò che Orfeo eredita dal padre non è una presenza, ma uno strumento: una lira. Qualcosa con cui cantare, ma non un luogo da cui sapere che il canto ha valore. Ci sono figli che crescono sostenuti da un padre reale. E ci sono figli che crescono sostenuti dal mito di un padre, dall’idea di ciò che quel padre avrebbe potuto essere, dalla promessa di un riconoscimento che non arriva mai del tutto. Orfeo a...